L’arrivo di Internet in casa non fu immediato
né scontato.

Fino a quel momento il computer era uno strumento autonomo.
Serviva per lavorare, provare, capire.
Ma restava chiuso in sé stesso.

La prima connessione

Quando arrivò la prima connessione,
tutto cambiò.

Non era veloce.
Non era stabile.
E sicuramente non era silenziosa.

Il modem si faceva sentire.
Ogni collegamento era una scelta.
Ogni minuto aveva un costo.

Un tempo diverso

Internet non era sempre disponibile.

Ci si collegava per un motivo preciso.
Si cercava qualcosa.
Si leggeva.
Poi si chiudeva la connessione.

Non c’erano notifiche continue,
né finestre che si aprivano da sole.

Le prime ricerche

Ricordo le prime ricerche fatte online.

Non si cercavano risposte veloci,
ma informazioni.

Si leggeva con attenzione.
Si prendevano appunti.
Si confrontavano più fonti.

Scoprire che c’era molto di più

Fu allora che capii
che il computer non era più solo una macchina,
ma una porta.

Una porta verso documentazione,
esperienze altrui,
soluzioni già tentate da qualcuno.

Il sapere non era più limitato
a ciò che avevo intorno.

Un nuovo modo di imparare

Internet cambiò il modo di imparare.

Non sostituì l’esperienza diretta,
ma la affiancò.

Da quel momento,
ogni problema aveva almeno una possibilità in più
di essere capito.

Era l’inizio di un percorso
che mi avrebbe portato,
passo dopo passo,
verso il web.